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Credo che Bossi avesse già abbondantemente superato il limite, ad esempio: quando ha detto che bisogna prendere a cannonate le imbarcazioni degli extracomunitari; quando ha minacciato, anni fa, l’uso delle armi per difendere i diritti della Padania, ricordando che nelle valli del Nord ci sono molti fucili e che un proiettile costava solo 300 lire; quando ha firmato la legge sull’immigrazione insieme all’Onorevole Fini. Lì è stato superato il limite. “La legge sull'immigrazione è, senza mezzi termini - come aveva scritto padre Alex Zanotelli - anticristiana. La cosa più preoccupante è che mette tra parentesi la persona: …. Avalla una mentalità secondo cui lo straniero deve essere merce da utilizzare.". E alcune timide riserve erano state espresse perfino dal card. Ruini in sede CEI. Anch’io, agli inizi di giugno 2002 avevo scritto ai Parlamentari locali una lettera (ripresa da qualche quotidiano) in cui definivo la legge Boosi Fini “disumana, oppressiva, lesiva degli inalienabili diritti dell´uomo. E soprattutto inutile”. C’era stata una dura presa di posizione delle segreterie provinciali di AN e LEGA che, oltre ad accusarmi di manie di protagonismo, mi ricordavano il dovere morale (come sacerdote… non come cittadino) di informarmi meglio prima di rilasciare dichiarazioni senza senso. Affermavano anche che le mie erano prediche demagogiche.. molto lontane dal senso comune della gente, (senza cogliere, a dire il vero, la contraddizione in termini di questa accusa perché demagogico è proprio colui che cerca il consenso delle masse, quindi non si può essere contemporaneamente demagogici e lontani dal senso comune… Ma pazienza). C’era stata poi anche una lettera aperta indirizzata al sottoscritto dall’on Zacchera, inviata, il 10 giugno, anche a ‘tutto il mondo cattolico del VCO’, in cui si invitava a non applicare a questa legge i criteri della demagogia e del preconcetto. Dopo le polemiche di questi giorni torno a dire che la gravità sta in alcune affermazioni e scelte fatte anche da tutto il Governo, perché sono scelte che calpestano la dignità della persona umana. Questo succede quando il potere non cerca il bene comune, in particolare quello dei deboli e degli ultimi, e invece tutela gli interessi dei forti e potenti. Basti pensare a molte leggi recenti e anche ad autorevoli dichiarazioni sulla moralità del non pagare le tasse se sono troppo elevate. Come si fa a dire che tutto questo è conforme all’insegnamento della Chiesa? Perché gli alleati di Bossi (alcuni...) prendono le distanze ora, ma hanno sempre approvato insieme leggi e decreti? Come mai gli alleati di Bossi sembrano più interessati ad una difesa strumentale della Chiesa che non alla difesa delle Istituzioni pubbliche e, soprattutto, della dignità della persona? Le affermaziini questi giorni sono di una tale rozzezza che non meritano commento. Mi piacerebbe vedere una presa di distanza sulle altre cose, secondo me più gravi e più importanti: dagli immigrati alla pace, dalla giustizia al rispetto delle persone, alla giusta ed equa distribuzione delle risorse. Questi sono temi fondamentali della dottrina sociale della Chiesa. Cesara, 1 marzo 2004 don Renato Sacco
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