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...la lettura
| "La chiesa di domani non sarà così. Lo spettacolare successo mediatico del papa mette in ombra problemi degni di un nuovo concilio. Una chiesa che ha deciso di chiedere perdono sembra sempre più incapace di perdonare, e cioè di fare i conti con i mille volti dell'uomo contemporaneo..." |
MELLONI, Alberto, Chiesa madre, chiesa matrigna, Einaudi, Torino 2004, p.155, Euro 7,00
Nella storia recente della chiesa italiana, hanno un posto particolare alcuni libretti di modeste dimensioni e curiosamente riconoscibili per il colore chiaro delle copertine. Mi vengono in mente “Tu non uccidere” di don Mazzolari o “Lettere ad una professoressa” di don Milani. Libri umili e fieri, lucidi amanti della chiesa. Libri che sollevano dei gran polveroni perché hanno il dono di indicare con precisione là dove il problema esiste ed è serio. Eppure, non sono libri disperati, non alimentano l’orgoglio dei profeti di sventura. Non sono libri di retorica autocompiacente, perché si sforzano di dire una cosa nuova, o nuovamente fedele che dir si voglia. Sono libri a loro modo ottimisti, perché percorrono con cortesia e rigore il mondo che vedono e lo collocano in una storia. Sono libri faticosi, perché creano una frattura ed è difficile abitare le fratture. Pur se di genere e argomento molto diversi da quelli citati, l’ultimo libro di Melloni potrebbe appartenere alla sparuta categoria di questo tipo di libri.
A differenza di Milani o Mazzolari, l’autore è uno storico: non ci sono prediche o indicazioni morali, ma si prova a dire nuovamente dove si trova la chiesa oggi. Melloni rinuncia perciò dichiaratamente alle facili vie di fuga offerte dalle categorie della “crisi” o del “trionfo” della chiesa. Con paziente abilità certosina, mette invece a disposizione del lettore la complessità di un momento segnato dall’ombra ormai distante del Concilio Vaticano II, dal lungo e controverso pontificato di Giovanni Paolo II, da una struttura di chiesa che sta rapidamente mutando fisionomia, agenda e problemi. Non individua buoni e cattivi; prova a dire cosa è cambiato, cosa sta cambiando e cosa non tornerà più come prima; soprattutto, cosa non potrà ancora durare per molto. Un libro prezioso, piccolo e robusto.
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| Suggerimenti | "Non c'è nulla che sia ingiusto quanto far le parti uguali fra disuguali"
don Lorenzo Milani |
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