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 | Suggerimenti | Gli uomini solitamente evitano di attribuire intelligenza ad altre persone, a meno che non siano nemici.
Albert Einstein |
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Guestbook
La manovra economica. Avrei voluto la manovra economica emanata dal governo, fosse stata con tagli più mirati sugli sprechi, che favorisse la ripresa dello sviluppo con creazione di nuovi posti di lavoro, più equa nei sacrifici e più attenta ai bisogni della famiglia. I tagli nella pubblica amministrazione e negli enti pubblici, dovrebbero essere fatti su tante consulenze clientelari, appalti e subappalti, con più controlli sulla sicurezza e sui costi, questi signori che prendono gli appalti non garantiscono la sicurezza e fanno lievitare i costi delle opere, dei servizi pubblici e privati a dismisura. Quando invece dovrebbe essere messa al primo posto, la sicurezza, la dignità della persona, il grande valore della vita. Ci sarebbe bisogno, dei tagli alle spese militari e degli armamenti costosi e inutili. Avrei voluto una manovra che non andasse a colpire i più deboli, con i tagli alle regioni comuni, mettono a rischio, servizi socio assistenziali sul territorio, fondamentali per una società, civile, solidale, libera e democratica. Poi altri tagli che vengono fatti, su scuola, cultura, ricerca, spettacolo e arte, andando ad influire negativamente sulla formazione e preparazione dei nostri figli. Avrei voluto una manovra che favorisse, con piccoli investimenti a partire da subito, opere socialmente utili, in tutte le regioni, province, comuni, quartieri, per dare un contributo a far ripartire l'occupazione, la creazione di nuovi posti di lavoro, per giovani e meno giovani. Poi bisognerebbe fare tutto il possibile, per migliorare le condizioni di paura, di incertezza, anche di disperazioni, di chi ha perso il lavoro o rischia di perderlo, di chi non vede prospettive per il proprio futuro, per la propria famiglia e che deve rinunciare a progetti di speranza. Nei sacrifici , lor signori che stanno al governo, con questa manovra hanno colpito maggiormente lavoratori e pensionati, blocco dei contratti e tagli, questi sacrifici non sono uguali per tutte le categorie in proporzione al reddito, al guadagno. La crisi non è uguale per tutti, vengono risparmiate tante categorie privilegiate, dai proprietari di grandi patrimoni, le rendite finanziarie, dirigenti pubblici e privati, direttori di alcuni giornali, alcuni presentatori e conduttori di programmi televisivi, pubblici e privati, giocatori e allenatori di calcio, piloti di auto. Motociclisti, e tante altre categorie, che prendono fior di milioni di euro l'anno e non vengono toccati, governanti vi sembra giusto? Io dico che i sacrifici dovrebbero essere più equi e più giusti. Sull'evasione fiscale, si faccia veramente sul serio una volta per tutte, per pagare meno e pagare tutti, sia fatto onore con tasse meno onerose, alle persone oneste che con il senso del dovere hanno pagato e pagano. Sia fatta anche una lotta seria al lavoro nero, alla corruzione, alla mafia, per far crescere un'economia nel nostro bel paese più sana. Poi ci vorrebbe più impegno da parte del governo, e di tutte le istituzioni, dalle scuole, ai movimenti alle associazioni di volontariato, alle parrocchie, per far crescere nelle coscienze, il senso dello stato, del dovere, del rispetto delle leggi, del rispetto delle regole, c'è bisogno di una coscienza civile sociale alta, piena di valori veri, di onestà, di trasparenza, di uguaglianza, di diritti, di solidarietà, come punto di riferimento solido da tenere, la nostra meravigliosa costituzione italiana, con l'obiettivo e con l'impegno da parte di tutti, raggiungere una società, migliore, più giusta, dove il benessere e i sacrifici siano uguali per tutti i cittadini e siano nell'interesse del bene comune.
Francesco Lena Via Provinciale,37 24060 Cenate Sopra Bergamo Teo. 035/956434 Gentile Redazione Le mando questo mio semplice scritto Veda se ritiene utile pubblicarlo, grazie. Un invito a partecipare in tanti alla marcia della pace, Perugia Assisi del 16 Maggio 2010. secondo me deve essere una marcia della pace molto partecipata e forte, arricchita nel significato, nelle motivazioni, nell'importanza civile, sociale e culturale, in questo momento particolarmente difficile. C'è troppa violenza nel mondo, in Italia, nella società, contro gli immigrati, contro le donne, contro i bambini, contro gli anziani, i diversi, nelle città, nel mondo del lavoro, nel rapporto con l'ambiente, troppa censura nell'informazione e poco obbiettiva. Nel mondo, ci sono troppi conflitti, troppe guerre, troppe ingiustizie, troppe disuguaglianze, troppe persone muoiono di fame, di sete e per malattie infettive. In Italia, c'è troppa mafia, troppa corruzione, troppo malcostume, troppa evasione fiscale, troppo razzismo, troppo egoismo, troppa falsità, troppa censura e purtroppo tanta indifferenza. Allora diamoci tutti una smossa, andiamo numerosi alla marcia della pace Perugia Assisi, a fare sentire la propria voce, per contribuire a sensibilizzare su tutti questi problemi, a far crescere la cultura della pace, la cultura dell'uguaglianza, la cultura della solidarietà, la cultura dell'accoglienza, la cultura dell'onestà, la cultura del rispetto delle regole, la cultura della vita e infine una cultura generale più alta per tutti. È il momento del fare in prima persona, non basta dire o delegare, bisogna essere tutti più protagonisti, più partecipi concretamente nei fatti, più responsabili, la storia la facciamo noi, la storia siamo noi. La manifestazione della pace deve essere un grande momento, di entusiasmo, di partecipazione e di ripresa di un cammino, di un impegno costante, civile, sociale e culturale, che duri 365 giorni all'anno, nelle istituzioni, nei sindacati, nei movimenti, nelle associazioni di volontariato, nei gruppi di persone locali, nei rapporti tra persone. Prendiamo come base, come punto solido di riferimento, la nostra meravigliosa costituzione italiana, che è una delle più belle al mondo, contiene i grandi principi di libertà, uguaglianza e democrazia, contiene diritti universali e valori alti, valori umani veri . Dobbiamo lavorare tutti insieme per far crescere, il dialogo, la collaborazione e le coscienze, se lo faremo contribuiremo a costruire una società più giusta, un mondo migliore, dove non ci siano più guerre, non ci sia più gente che muoia di fame e di sete, una società piene di valori veri, di diritti e doveri uguali per tutti i cittadini del mondo, una cultura di vera pace, dove si possa vivere tutti un po meglio e sia salvaguardata la dignità di tutte le persone Francesco Lena Via Provinciale,37 24060 Cenate Sopra Bergamo Tel. 035/956434
Cari amici del Partito Democratico, faccio alcune mie semplici considerazioni e piccole proposte, per costruire velocemente un alternativa di governo in Italia e per rafforzare su tutto il territorio italiano il P.D. .
secondo me bisogna trovare subito un personaggio per costruire l'alternativa di governo, al di fuori del Segretario Bersani, anche se lo stimo molto e sta lavorando bene per il paese e per il partito.
faccio alcuni nomi, Veltroni, Franceschini, Seracchiani, o altri vedete voi, scelto il nome costruire una coalizione di governo il più larga possibile.
Il P.D. Deve aprirsi molto di più, contattare personalità nuove, in ogni regione, provincia, comune, contattare i movimenti, anche i grillini, i delusi della lega e altri, contattare le associazioni di volontariato.
Il P.D. Deve arricchirsi di competenze e di rappresentanze a 360 gradi, deve saper rappresentare tutti i soggetti della società e del paese, dai lavoratori dipendenti ai pensionati, ai commercianti, agli artigiani, alle piccole e medie imprese, agli industriali, l'importante che siano persone per bene e oneste, anche se sappiamo che la priorità è di essere dalla parte dei più bisognosi, dei più deboli, di chi non c'è la fa.
Il P.D. Ã^ un partito nuovo che pensa al presente, ma che punta sul futuro, arricchiamolo anche di idee nuove, di personalità per bene nuove, per costruire un programma di governo moderno, costruito anche con il contributo della base, assieme alla gente e con la gente.
Radicarsi, radicarsi, radicarsi di più su tutto il territorio nazionale, perché strutturalmente il P. D. e ancora debole, deve essere veramente un partito popolare moderno.
Bisogna coinvolgere di più intellettuali, professori, giornalisti, attori, presentatori, donne, giovani.
Una parola magica che ho a cuore e che tutti dovrebbero avere nel nostro bel partito, uniti, uniti uniti a lavorare e a diffondere al massimo, il nostro programma, le nostre idee, a fare informazione, a fare cultura.
Bisogna andare di più in televisione pubbliche e private, alle radio, scrivere sui giornali, riviste, sopratutto internet, le intelligenze e le capacità le abbiamo, dobbiamo utilizzarle al meglio, per fare la bella politica, per il bene del paese e per il bene comune.
Forza amici, sono sicuro che c'è la faremo come Partito Democratico, perchè siamo un partito moderno, e di governo, diventeremo non solo un grande partito Italiano ma anche Europeo.
Francesco Lena via Provinciale,37 24060Cenate Sopra Bergamo tel. 035/956434 Pagina: 1 |