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| E' la Parola il vero dono di Dio, è il dialogo l'unica alternativa per evitare la contesa.
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28/09/2003
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| Nella visione biblica - s'è detto alla recente settimana teologica di Pistoia - Pace coincide con "salute e vita". L'augurio di pace è augurio vita e incentivo a superare quell'angoscia che tutti ci portiamo dentro al pensiero della morte e di conseguenza anche quella paura che ci fa vedere nell'altro un possibile attentatore alla vita. Aiutarci dunque a convivere serenamente superando queste angoscianti paure è la via maestra per vivere in pace.
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26/09/2003
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| Mi si riferisce che da parte di una Congregazione Romana è in arrivo un documento con una trentina di disposizioni per le celebrazioni liturgiche. Posso immaginarne il contenuto. Credo invece che chi me lo ha riferito condivida le disposizioni e auspichi assemblee liturgiche sempre più congelate. Il non aprirsi all'accoglienza dei fratelli, il non gioire con chi è nella festa, l'irrigidirsi in rituali rischia di mortificare già sul nascere quell'apertura del cuore che porta poi nella vita a compiere le opere della Pace.
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24/09/2003
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| "E' questo il tempo - ha detto ieri il Papa - in cui i cristiani devono portare la freschezza del Vangelo nella lotta per difendere e promuovere i valori fondamentali sui quali è costruita una società veramente degna dell'uomo".
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23/09/2003
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| L'avevamo anche noi a Mantova sul finire del '500 un vescovo che s'aggirava per le vie della città nel suo saio francescano. Era un nobile, del casato dei Gonzaga, il venerabile Francesco, tanto umile che in Paradiso ormai da 4 secoli non ancora s'è deciso di entrare nella cerchia dei Beati...
Stimato da tutti ed apprezzato dalla chiesa fu inviato da Clemente VIII come Nunzio a Parigi per comporre nel bel mezzo delle guerre di religione i dissidi fra i cattolici re di Francia e di Spagna. E ce la fece dopo due anni con il Trattato di Vervins... Tanto per dire: il cammino della Pace è lungo e irto di ostacoli, ma la libertà interiore e l'umiltà infondono costanza e mantengono limpido l'obiettivo.
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22/09/2003
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| "Come sarebbe bello se tutti diventassimo bambini per conoscere quell'abbraccio di Gesù! E come sarebbe diverso questo nostro mondo se non ci fosse più il putridume della superbia, di sgomitarsi per essere i primi, considerando un castigo essere nell'ombra, essere ultimi". Mons. Antonio Riboldi, Omelia XXV per annum
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21/09/2003
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| Si legge nella vita del Beato don Orione che proprio a Messina subì da parte della mafia un vergognoso attentato alla sua vita, al suo operato e al suo onore: gli fu iniettato con il rasoio sangue infetto di sifilide dal suo stesso barbiere in una normale operazione di rasatura. P. Paolo Turturro è della Famiglia di don Orione. Il Santo interceda per lui e per noi.
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19/09/2003
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| Ieri la memoria di P. Puglisi, ora la vicenda di P. Turturro. L'animo è letteralmente sconvolto. Tra pensieri, lacrime e rabbia fa' puntualmente capolino il Salmo: Dio che fai giustizia, mostrati! Fino a quando gli empi trionferanno? Sparleranno, diranno insolenze, si vanteranno tutti i malfattori? Calpestano il tuo popolo, opprimono la tua eredità, uccidono l'innocente. Dicono: il Signore non vede. Il Signore conosce i pensieri dell'uomo, non sono che un soffio! Chi sorgerà per me contro i malvagi? Chi sarà con me contro i malfattori? Se il Signore non fosse in mio aiuto in breve abiterei nel regno del silenzio. Ma il Signore è la mia difesa, roccia del mio rifugio è il mio Dio.
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18/09/2003
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| Leggo sul Cherubino 117 a proposito di riconciliazione: "Realizzare anzitutto la pace interiore che pulisce il cuore da risentimenti, sospetti, pensieri negativi, offrendo sempre il saluto e il dialogo nella cordialità".
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16/09/2003
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| Ricorrendo oggi l'anniversario della morte di Padre Puglisi, umile prete fra grandi boss, il nostro pensiero va' alla sua testimonianza e la memoria rincorre la voce gridata al megafono da un suo ragazzo al funerale: "L'Italia è nostra e non di Cosa nostra. Padre Puglisi è vivo, Padre Puglisi siamo noi".
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15/09/2003
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| Ricordo di avere assistito a Mantova trenta anni fa ad una commemorazione, improvvisata e da nessuno richiesta, della morte di un certo Don Leoni avvenuta trenta anni prima per mano dei tedeschi nel silenzio della Chiesa di allora.
Il sacerdote che commemorava aveva assistito il confratello.
Al termine della commemorazione si prese le sue da parte di colleghi e di altra gente "perbene".
Era stato imprudente, gli si rimproverava: aveva dato colpe, aveva fatto nomi, raccontato dettagli, insomma, non era stato uomo di pace.
Non è prudente chi tace ma chi, sensibile al valore della pace, chiama le cose col proprio nome.
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12/09/2003
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| Nel secondo anniversario delle Twins Tower si son fatte ovunque, o quasi, montagne di discorsi per commemorare i caduti del terrorismo. Memoria giusta e doverosa.
Mi si riferisce che tanti anni fa anche qui ad Ostiglia si volle commemorare i caduti della guerra.
Il comm. Roberto Ferrari nel 1927 volle dotare la comunità di un singolare concerto di campane e "per l'occasione - egli scrive - avrei pensato di offrire 50 q.li di granoturco da distibuire razionalmente questo inverno ai bisognosi e poi, se fosse possibile, distribuire 100 minestre al giorno e per tutti i giorni da novembre a gennaio".
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11/09/2003
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| Simone, della comunità di recupero, così scrive: ...maltrattata, derisa, umiliata sei la custode di un sogno.
Un sogno che l'uomo si ostina a non voler far diventare realtà. Quale forza ti stringe? Quale ideale è sempre con te? Come puoi nonostante tutto continuare ad andare avanti? La risposta è soltanto una e sta nel tuo nome:
Pace.
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10/09/2003
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| "In un mondo diviso, che sempre più spinge verso separazioni e particolarismi, c'è urgente bisogno di unità...
Ma la pace non si costruisce nella mutua ignoranza, bensì nel dialogo e nell'incontro". Così scrive il Papa per l'Incontro Internazionale sulla Pace che si tiene ad Aachen in questi giorni.
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09/09/2003
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| "Sordi col fratello incapaci di sentire Dio" così titola Ermes Ronchi nel presentare il Vangelo Mc 7,31 37 e conclude: "Gesù aiuta senza condizioni. Per lui è più importante la gioia del sordomuto che non la sua gratitudine; la felicità dell'uomo conta più della fedeltà".
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08/09/2003
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| Ricorre in questi giorni il sesto anniversario della morte di Madre Teresa di Calcutta, guida e maestra sui sentieri di pace. Piace ricordarla nel momento sorgivo del suo impegno per la pace. Scriveva: "nel silenzio troveremo nuova energia e vera unità. L'energia di Dio sarà nostra e ci farà far bene ogni cosa nell'unità dei nostri pensieri con i suoi pensieri".
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06/09/2003
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| Il vecchio computer ha un comando: giustificare. Anche la Bibbia usa questo termine, per es. in Gc 3,18, e dice: il frutto della giustificazione viene seminato nella pace. Giustificare è dunque immettere in un ordine prestabilito, nel caso nostro quello voluto da Dio per noi. La Pace allora è quel sommo Bene nel quale siamo immersi e dove ci dovrebbe diventare naturale gettare i semi dell'amore nei solchi di questa nostra terra.
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05/09/2003
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| Si parlava di paura e di paure con giovani da poco usciti dalla droga. Con la morte e la solitudine la guerra fà paura a tutti. "A me no! -dice un giovane-. Finchè non c'è qui da noi, nè ci penso nè ci voglio pensare". Purtroppo un effetto della guerra è impaurire le coscienze di chi si crede fuori a tal punto di assopirle sui conflitti che sono in noi e attorno a noi e che sono la matrice di ogni guerra.
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04/09/2003
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| "Volete andarvene anche voi?". Alzandomi dal Confessionale sento forte questa parola! Non sia mai, mi dico! Eppure negli atti concreti quante fughe e contraddizioni subiscono i valori dello Spirito. Anche l'ideale della Pace subisce defezioni proprio dentro le mura di noi stessi o delle nostre abitazioni, dove pur sventola la sua bandiera.
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03/09/2003
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| "L'uomo di pace avrà una discendenza" dice il Salmo. Non gli si garantiscono prosperità ed applausi. La nostra storia più o meno lunga ce lo conferma. Tuttavia di lui noi amiamo essere figli ed eredi e sentiamo che il nostro umile e quotidiano impegno per la Pace dà continuità alla sua Testimonianza.
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02/09/2003
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